sono sportivo

SONO SPORTIVO

Per vincere devo imparare a sorridere.

La performance nello sport è anche frutto della prevenzione, la protezione e la cura della tua bocca.

È ormai acquisito che una corretta occlusione dentale influisce positivamente sulle performances sportive grazie alla stabilizzazione della postura e alla migliore regolazione del consumo di ossigeno.
Se sei uno sportivo ci sono alcune cose che devi sapere sulla tua bocca.


Le malocclusioni possono dipendere da molti fattori, tra questi individuiamo le agenesie dentali, i traumi, dalla perdita dei denti, l’uso di protesi imprecise dal punto di vista funzionale, specialmente se mobili. Quest’insieme di fattori genera una funzione asimmetrica dei muscoli della mandibola e di conseguenza dell’A.T.M.
A lungo andare l’apparato si può deteriorare fino a sviluppare sintomatologie complesse con dolori muscolari, rumori articolari, blocco della bocca in apertura o chiusura.
Lo specialista deve intervenire fin dalle fasi iniziali di questi sintomi con l’uso di apparecchi occlusali chiamati bites.
Il bite rappresenta il primo presidio per la soluzione delle malocclusioni e delle lesioni a carico dell’A.T.M, successivamente sarà indispensabile intervenire con un trattamento ortodontico o protesico per ristabilire una situazione di equilibrio.
I bites sono di molteplici tipologie e differiscono per forma, posizione e indicazione terapeutica.
Possono essere impiegati a livello neuro-muscolare modificando i contatti dentali anomali, nei movimenti viziati della mandibola, per rilassare la muscolatura o abituare il paziente ad assumere una postura corretta.

Il bite, dall’inglese “morso”, è un piccolo apparecchio trasparente che si posiziona tra le arcate dentali ed è realizzato in resina acrilica o materiale termoformato, rigido o morbido, a seconda della problema da risolvere.
Il suo impiego è diffuso per la correzione dei disturbi temporo-mandibolari e neuro-muscolari.
Ci sono molti tipi di bite, a seconda dalla lesione o del tipo di disfunzione da guarire.
Si può genericamente distinguere il bite di svincolo, quando si agisce sull’A.T.M, dal bite mio-funzionale quando si agisce sui muscoli. Essi possono essere applicati all’arcata superiore e inferiore.

In ambito sportivo il bite è impiegato per stabilizzare la posizione mandibolare, permettendo un corretto equilibrio posturale sia in fase dinamica che statica.
Il bite sportivo ha la funzione di agire a livello mio funzionale secondo il principio che i muscoli del corpo sono tutti in relazione in senso verticale discendente e ascendente.
Una malocclusione dentale quindi, alterando la tensione dei muscoli della bocca, si ripercuoterà sul collo e, a scendere, fino ai piedi.
Ugualmente, un’alterazione della postura dei piedi si ripercuoterà verso l’alto fino alla bocca.

Il paradenti è un presidio medico-odontoiatrico essenziale per proteggere il sorriso da eventuali traumi sportivi.
Distanziando i denti dell’arcata inferiore da quelli superiori per mezzo di uno spessore morbido, il paradenti impedisce alla mandibola di sbattere violentemente contro la mascella, prevenendo traumi dentali, principalmente a danno degli incisivi.
Inoltre, inibendo l’effetto taglio dei denti previene lacerazioni ed ecchimosi a guance e labbra.
Il paradenti deve essere personalizzato sull’impronta dei propri denti per garantire la perfetta aderenza sull’arcata dentale, “legando” i denti tra loro, difendendoli da ogni trauma, e minimizzando l’inconveniente seriamente dannoso chiamato ‘gomma da masticare’, tipico dei paradenti standard facilmente rimuovibili anche con semplici movimenti della lingua.
Va ricordato che il paradenti deve essere indossato anche da chi porta l’apparecchio ortodontico fisso.

Un tipo particolare tipo di bite viene impiegato nel russamento.
Il russamento può essere un grave problema nella vita di ogni giorno e può condizionare le prestazioni atletiche in maniera sostanziale.
Chi russa durante il sonno può andare incontro a ripetuti periodi di apnea che condizionano fortemente il normale ricambio di ossigeno nei tessuti.
È evidente che non riposare bene, e soprattutto non ossigenare i muscoli durante le fasi di riposo, può comportare una riduzione sostanziale delle prestazioni atletiche.
C’è da aggiungere che anche il cervello ha bisogno di ricaricarsi durante il sonno e ripetute apnee, apportando minore quantità di ossigeno, possono diminuire il grado di attenzione e concentrazione durante il giorno.


L’odontoiatria sportiva svolge un ruolo importantissimo nella prevenzione degli infortuni sportivi, soprattutto negli sport di contatto (arti marziali, boxe, rugby, calcio, equitazione, pallanuoto, pallamano, motocross, rollerblade), attraverso l’educazione all’impiego di specifici presidi protettivi come il paradenti.

Una bocca con denti malati o mancanti non permette una sana alimentazione.
Poiché numerose discipline sportive impongono all’atleta un regime alimentare ad hoc, è importante che l’odontoiatra sportivo fornisca specifiche indicazioni sul corretto mantenimento dell’igiene dentale e sulla stabilità della bocca.
Nell’atleta, infatti, l’apparato stomatognatico e il sistema digerente sono sottoposti a un lavoro supplementare rispetto alla norma, esponendo maggiormente lo sportivo a dismetabolismi, carie e processi di demineralizzazione.

Le immersioni in acqua possono provocare svariati tipi di dolore che rivelano problemi a livello dei denti e delle strutture paranasali.
Questo è dovuto all’aumento della pressione che la discesa sott’acqua produce.
La comparsa del mal di denti solitamente si manifesta in corrispondenza di lesioni preesistenti e, il ripetersi delle immersioni può aggravarlo per diverse cause.

Sono traumi che avvengono in seguito a rapidi mutamenti pressori e interessano soprattutto denti affetti da processi cariosi, oppure interessati da otturazioni imprecise o da cure canalari incomplete che consentono alla piccole bolle d’aria intrappolate tra dente e materiale di espandersi causando, talvolta, fortissimi dolori.
I barotraumi possono verificarsi sia nel caso delle immersioni subacquee, con pressione che aumenta, sia in quota (aereo o montagna) con pressione negativa.



Sì, vengono comunemente chiamati danni da boccaglio e vanno a scapito dell’apparato articolare e dentale. Il boccaglio serrato tra i denti può provocare alterazioni all’articolazione temporo-mandibolare a causa della posizione richiesta alla mandibola per mantenerlo in posizione.

Le immersioni indossando protesi mobili parziali o totali sono sconsigliate per il possibile distacco della stessa e per il rischio che manifestano di agganciarsi al boccaglio con perdita del controllo della respirazione e l’insorgenza di panico.
È possibile dotarsi di boccagli su misura che escludono l’utilizzo della protesi sott’acqua.

È un fenomeno che interessa i denti di alcuni nuotatori. I denti, a contatto ripetuto con l’acqua clorata della piscina, possono scolorirsi con perdita di lucentezza e sgretolamento dello smalto dentario.