E’ vero che i denti del giudizio vanno sempre tolti?

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I denti del giudizio possono creare non pochi disturbi: possono incunearsi, infiammarsi o non avere sufficientemente spazio portando così a dolori nella deglutizione, alterazioni nella dizione e nella masticazione.
Tuttavia, non sempre vanno tolti… 

QUANDO E A CHI AFFIDARSI PER CAPIRE COSA FARE DUNQUE?

I denti del giudizio in realtà sono un retaggio del passato. Basti pensare che i lineamenti del viso dei nostri antenati presentavano una bocca molto più sporgente della nostra con una mandibola più lunga per accogliere comodamente 32 denti. Con l’evoluzione, tuttavia, la mascella umana si è ritratta, mantenendo però il medesimo numero di elementi dentari.
Ecco dunque che, spesso, i denti del giudizio che erompono per ultimi non hanno spazio a sufficienza.

La scelta di estrarre i denti del giudizio

Nella maggior parte dei casi i denti del giudizio vengono estratti molto presto (prima dei 25 anni) in forma preventiva per evitare problemi futuri al paziente.
In giovane età il rischio di danneggiare un nervo si abbassa sensibilmente e, non avendo ancora le radici completamente sviluppate, il dente viene estratto più facilmente.
Tuttavia, se i denti del giudizio hanno spazio a sufficienza e se si possono pulire facilmente, non è necessario estrarli.

Quando estrarre un dente del giudizio?

La scelta di estrarre il dente del giudizio può essere determinata da più cause come per esempio la mancanza di spazio a sufficienza che induce il dente a crescere storto, danneggiando la gengiva e i denti adiacenti, o provocando malposizioni con una conseguente riduzione della funzione masticatoria.

Sovente i denti del giudizio sono talmente vicini ai denti adiacenti da rendere molto difficoltosa una pulizia accurata, aumentando il rischio di formazione della carie poiché lo spazio tra la corona del dente e l’osso della mascella, o della mandibola, costituisce l’ambiente ideale per la proliferazione batterica e se non è possibile pulire accuratamente i denti, i batteri si moltiplicano e provocano infezioni e gravi infiammazioni.

Nella peggiore delle ipotesi si può formare un ascesso che, non solo provoca forti dolori, ma può anche avere ripercussioni sullo stato generale di salute del paziente.

I rischi dell’operazione

L’estrazione di un dente del giudizio è un intervento chirurgico frequentissimo che nella maggioranza dei casi non presenta complicazioni ma, soprattutto nei casi più complessi, va necessariamente affrontato con competenza ed esperienza da un dentista altamente specializzato in chirurgia orale per evitare la possibilità di ledere i nervi con conseguenze pesanti, nei casi più gravi permanenti, sulla salute orale del paziente. L’ausilio di un supporto radiografico, associato a una dotazione strumentale adeguata e – nel caso di pazienti con ansia da dentista – della sedazione cosciente o dell’ipnosi odontoiatrica, consentirà di valutare effettivamente la complessità dell’operazione e garantire al paziente tutta la serenità necessaria per affrontare l’operazione.